Istat, Lazio fanalino di coda del centro Italia per benessere

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Il Lazio presenta i livelli di benessere relativo più bassi tra le regioni del Nord e del Centro: il 30% degli indicatori delle province laziali si colloca nelle due classi più elevate, a fronte del 45,6 del Centro e del 41,8 dell'Italia.

E' quanto emerge dalla seconda edizione del report BesT del Lazio diffuso dall'Istat, la relazione che delinea i profili di benessere equo e sostenibile della regione e delle rispettive province a partire dalla lettura integrata degli indicatori del Bes dei territori (edizione 2024).

Il Lazio presenta i livelli di benessere relativo più bassi tra le regioni del Nord e del Centro: il 30% degli indicatori delle province laziali si colloca nelle due classi più elevate, a fronte del 45,6 del Centro e del 41,8 dell'Italia.

E' quanto emerge dalla seconda edizione del report BesT del Lazio diffuso dall'Istat, la relazione che delinea i profili di benessere equo e sostenibile della regione e delle rispettive province a partire dalla lettura integrata degli indicatori del Bes dei territori (edizione 2024).

Latina è la provincia con la più bassa quota di indicatori nelle classi di benessere alta e medio-alta (15,7%) e tende a posizionarsi più frequentemente nelle ultime due con una frequenza (46,9%) quasi doppia rispetto a Roma e notevolmente maggiore di quella del Centro (+17,9 punti).  

I maggiori punti di forza si concentrano nel dominio Sicurezza con il 33,3% delle misure nella classe di benessere alta, un ulteriore 23,3 in quella medio-alta e nessuna provincia nella classe bassa. Nel 2022 il tasso di omicidi volontari è massimo nella città metropolitana di Roma (0,5 per 100mila abitanti) e nullo nella provincia di Rieti, rimanendo comunque inferiore a quello nazionale (0,6 per 100mila abitanti) in tutte le province.